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Archivio Maggio 2016

ABBANOA: STORIE VECCHIE!

30 Maggio 2016 44 commenti

Alcuni giorni fa ho inviato una mail al quotidiano “l’Unione Sarda” chiedendo venisse pubblicata. E’ stato un tentativo forse vano, uno dei tanti per far sentire la mia voce, per  avere una risposta e per vomitare la rabbia che mi divora! Poi mi sono ricordata che avevo un altro canale per far sentire la mia voce: il mio caro vecchio e abbandonato blog!

“Scrivo per esprimere la rabbia suscitatami dall’ennesima fattura di abbanoa : rabbia che mi auguro  di riuscire  a tradurre in parole civili ed educate. Abbiamo appena pagato una fattura  per consumi  dal 2015 al 2016 ed  eccone pronta un’altra che fa riferimento a  conguagli dal 2005 al 2011 (?????) . Quante ancora se ne inventeranno per dissanguarci? Abbanoa , così pronta a recepire disposizioni che consentono di recuperare  costi pregressi   e cosi manifestamente incapace di risolvere il benché minimo problema che noi utenti le sottoponiamo . Così incapaci di  fornire risposte chiare e univoche ma così solerti a mandare lettere che interrompono le prescrizioni ! Chiedo all’amministratore Ramazzotti  se occorre  più professionalità,  attenzione e puntualità  nel  mandare queste ultime, piuttosto che esaminare i reclami e dar loro una risposta! Se si agisce per interrompere una prescrizione è evidente che si è a conoscenza di un reclamo e allora,  perché non evaderlo? Perché oltre il danno , c’è pure la beffa!  Dopo aver inoltrato i reclami infatti, vengono sospese le fatturazioni e ci si ritrova dopo anni di assordante  silenzio a ricevere fatture con importi astronomici!! Ma dov’è la logica, dov’è il buon senso? Nel tentativo vano di avere risposte, siamo  obbligati  a rapportarci e  scontrarci con incolpevoli  operatori dei call center male istruiti e indottrinati per incutere ai malcapitati di turno paure che hanno lo scopo di  indurli a pagare. Spesso, dopo ore di attesa, mi sono infatti sentita rispondere: “se non paga il suo reclamo non verrà preso in considerazione”.  Qualcuno dovrebbe spiegare agli operatori cos’è un reclamo e quali sono i suoi effetti!Attualmente sono in attesa di risposte per ben due  reclami! Uno per mio padre inoltrato nel 2010 per consumi riferiti al 2007. Aveva 80 anni ora ne ha 87 … chissà che non muoia nell’attesa di avere l’attenzione che merita! Si mandano mail, fax, raccomandate, pec, si sta ore al telefono, si perdono giornate di lavoro per recarsi personalmente negli uffici di zona… INUTILMENTE!  La misura è colma, anzi stracolma e non dell’acqua  che ci fornisce  abbanoa… ma del livore e della rabbia che la loro inettitudine fa nascere e crescere in noi!

Non saluto cordialmente  l’amministratore Ramazzotti  perché di cordiale non mi è rimasto più nulla… ma sicuramente lui capirà.”

Naturalmente non ho ricevuto  nessun riscontro ma, nei giorni seguenti, nello stesso quotidiano , hanno trovato spazio le lamentele e le prese di posizione di qualche politico ( Pili) e di Vargiu – Presidente regionale dell’Adiconsum – alle quali il Dottor Ramazzotti  ieri ha voluto rispondere. La sua lettera mi ha fatto venire voglia di aggiungere qualcosa alla mail che ho scritto al giornale!

Il Dottor Ramazzotti dice che stanno cercando faticosamente di voltare pagina e si chiede se saranno all’altezza degli investimenti ambiziosi che hanno posto in essere. Il suo dubbio è pure il mio visto che, come già detto non riesco ad avere una risposta ad un semplice reclamo! Mi chiedo se,  non sarebbe opportuno  mettersi dei traguardi facilmente raggiungibili … giusto per fare un po’ di rodaggio no !?

Il Dottor Ramazzotti dice di aver bisogno di cittadini severi che li giudichino per quello che fanno a UNA CONDIZIONE PERO’… che si paghino le bollette! ……. Rispondo con i puntini di sospensione: sarà estremamente facile intuire cosa nascondono !

Sa che c’è Dottore? Io sono tra i tanti sardi che pagano regolarmente il servizio (???) che Abbanoa fornisce! Lo faccio senza clamori come dice Lei, lo faccio perché me lo posso permettere – ancora – , lo faccio perché sono una persona onesta, lo faccio perché è un dovere, lo faccio perché così so di avere diritto a dire la mia, a pretendere di essere trattata con rispetto ( cosa che non accade)! Ma io non credo ad un’azienda pubblica  che non soddisfa le mie elementari esigenze e che invece di aiutare me , ha lo scopo di aiutare  se stessa e”l’economia e le imprese”.  Accoglierò l’invito di chi ci incita alla disobbedienza, e spero che saremo in tanti a rispondere! Non mi è mai piaciuto far parte di un gregge che sa solo ubbidire all’abbaiare del cane pastore. Voglio fare la pecora nera una volta tanto…perché è assurdo, ridicolo, indecente e grottesco che da una parte si “esorti” il popolo a pagare…e dall’altra non si diano risposte a chi VUOLE PAGARE ( il giusto)! 

 

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