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Archivio Giugno 2014

SARDEGNA CHI_AMA

3 Giugno 2014 25 commenti

La prima volta che sentii parlare di Paolo Fresu fu nel film-documentario di Cabiddu:” Passaggi di tempo- sonos ‘e memoria-“; la direzione musicale era appunto la sua. Un film che mi rimase impresso, che vidi sentendo dentro un’emozione incredibile poiché racchiudeva tutta la nostra storia e metteva in risalto quelle che io definisco le nostre due anime: le nostre culture diverse e opposte. Il pregio di quest’opera, a mio modesto avviso, era appunto quello di “…aprire orizzonti nuovi, dove la memoria non è retaggio ma punto di partenza necessario per l’esperienza di uomini che attingono alle radici per proseguire il cammino, per tracciare quei sentieri che conducono fin nel cuore di ogni isola…” Paolo Fresu ha raccontato in musica un mondo che non esiste più, che si è naturalmente evoluto ma che è rimasto comunque ancorato al mare e saldamente legato alla terra . E di terra in Sardegna ce n’è tanta… come c’è tanto mare…come c’è tanto vento a sferzarci, a piegarci, a formarci… Mi rimase impresso il rapporto col padre e la cura nel cercare di non perdere nulla del suo sapere! Quanto amore, quanto profondo rispetto vidi in questo! E quanta poesia nel vederlo suonare la tromba in territori completamente deserti, abitati e dominati dal vento; è davvero uno spettacolo unico…è un tutt’uno con la sua terra, è un dialogo intimo e profondo fatto di silenzi e musica! In quei sovrumani silenzi, di Leopardiana memoria, la sua tromba parla al cuore di chi lo sa ascoltare.
Ho poi avuto modo di sentirlo e vederlo nelle varie esibizioni che ha fatto anche qui, dove vivo, e ogni volta mi colpiva la sua grande semplicità, il suo riserbo, il suo sorriso gentile!
Scrivo questo post per ringraziarlo!
Il concerto “Sardegna chi_ama” da lui fortemente voluto e organizzato, è stato magico e mi ha regalato emozioni dimenticate.
Lui ha chiamato, e in tanti hanno risposto !

Hanno risposto i sardi ed era normale lo facessero, ma non era altrettanto scontato che lo facessero gli artisti che si sono generosamente esibiti sul palco per noi, e per ricostruire le scuole danneggiate dall’alluvione!
Mentre lo spettacolo stava per avere inizio, sopra le nostre teste sfrecciavano gli aerei a bassa quota, pronti all’atterraggio. I fenicotteri, con i loro meravigliosi colori, attraversavano il cielo azzurro schierati a V, catturando i nostri  sguardi e… su tutto un freddo vento di maestrale giocava a voler essere lui, il protagonista!
Sono stati bravissimi tutti: la dissacrante Geppi Cucciari, mai scontata o banale che ci ha fatto ridere come dei pazzi: il poliedrico e misurato Neri Marcorè, e uno per uno tutti gli artisti che hanno calcato quel palco! Ne cito solo due, le prime donne che si sono esibite in apertura…le cito perché hanno toccato le corde del mio cuore! Gianna Nannini che con la sua voce rock ci ha reso doppio omaggio cantando in sardo divinamente una delle nostre più belle canzoni d’amore: Non potho reposare!
Ornella Vanoni che ha cantato “Ogni volta” duettando con la tromba di Paolo Fresu! Un arrangiamento che metteva i brividi.

http://spettacoli.tiscali.it/articoli/video/musica/14/06/vanoni-fresu-ogni-volta.html

No, non ci sono parole per descrivere quanto sia stato bello…è stato proprio un gran bel regalo -uno di quelli che apri e poi piangi-, direbbe Tiziano Ferro! Continuavo a pensare a quanto sono stati e devono essere orgogliosi i familiari di Paolo Fresu…che han visto crescere e poi partire per il mondo un figlio così bravo, che non si è mai dimenticato delle sue origini !
Invidiavo gli artisti che hanno il grande potere di fare grandi cose a costo quasi zero, facendo la cosa che più amano fare! Ho deciso:se torno a nascere voglio fare la cantante e fare concerti gratuiti per il mondo :-) L’unica cosa che ho trovavo ”strana” era il ringraziamento che loro han tributato a noi che non abbiam fatto null’altro che ricevere il loro regalo!
Grazie a tutti loro, per averci offerto un così grande e bello spettacolo…grazie per esserci stati e aver duettato con i nostri artisti regionali  con umiltà e generosità: semplicemente GRAZIE!
Durante il concerto, Giovanni Floris, intervenuto sul palco, ricordava che questi disastri, le alluvioni, accadono perché “ s’abba tenet menoria”: l’acqua conserva la memoria del suo letto, e ad esso torna distruggendo ciò che trova nel suo cammino. In questo caso, anche noi conserveremo la memoria di quello che abbiam vissuto in una notte dove la musica ha fatto da volano per ricostruire proprio là, dove si formano le menti e i caratteri di ognuno di noi.
Mi pare giusto rendere omaggio a tutti… cantanti, musicisti e attori… perché sabato, ci han mostrato le cose belle del loro cuore!

 

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