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DISTRUZIONE

RESISTERE
FOTO DI LAURENT SCHWEBEL

 

Chi mi segue da tempo sa che ho perso le
parole…sa che nel mio vocabolario prevalgono solo quelle tristi che sanno dare
voce  ad una realtà inquietante e senza speranza! Poichè sono profondamente ed
intimamente convinta che nessuno di noi ha il diritto di angustiare gli altri,
di cambiare i colori dell’arcobaleno, di insinuare nelle loro menti, anche solo per un
attimo, il dubbio che quel cielo che  vedono azzurro, è  invece  nero pece come lo vedo io… me
ne sto in disparte e parlo solo quando è la ribellione che si impossessa di me…
quando essa, con tutta la sua carica di aggressività e sconsideratezza vomita
parole che la maggior parte del tempo tengo per me!

Oggi non posso stare zitta, oggi non voglio limitarmi a piangere, oggi voglio dire alla mia terra martoriata che ci
sono, perchè son sua figlia, e come qualsiasi brava figlia, voglio esserci…nel bene, e soprattutto nel male
!

Cara terra mia, cara gente mia…così simile a me e anche così diversa…quanto dolore, quanta sofferenza,
quanta distruzione!

Ringrazio Angela, cara e dolce Angela…alla quale ho ” rubato ” la foto del passerotto che ho postato in questo
articolo. Ogni volta che entro nel suo blog e la vedo mi fermo e mi incanto a guardarla. Credo di poter affermare che le due foto postate qui, oggi, sono tra le cose che più mi han colpito nel mio navigare in questo mondo virtuale… mi
han toccato così intimamente e profondamente da aver necessità si sostare spesso davanti ad esse !

Un passerotto a testa china, infreddolito, bagnato, piccolo, solo… quanta poesia, quanta solitudine, quanto
coraggio e forza emana! ANGELA gli ha dato un “titolo”: … resistere…! E il grido, è la parola d’ordine che sicuramente, oggi, tanti miei conterranei si stanno ripetendo come un mantra.

Recentemente c’è stato il tifone alle Filippine che ha provocato una devastazione immane  ma ahimè, non ho difficoltà ad ammettere che nonostante le migliaia di morti, i miei occhi son rimasti asciutti. Quella terra è così lontana da me! Quelle persone sconosciute. Ma questa tragedia , è la tragedia della MIA TERRA, di gente conosciuta e sconosciuta che parla la mia lingua, il mio dialetto…che sa quanto sia bello e difficile vivere in una regione depredata, violentata, sfruttata e poi abbandonata al suo destino di miseria   ed ignoranza come una vecchia puttana .

In quei campi devastati io son passata, io ho calpestata quella terra, quelle strade, quelle case costruite con fatica e sudore. Una delle cose che mi sta commuovendo oltre ogni dire, è la solidarietà e commozione che questa tragedia sta suscitando in tutta la penisola! Non ci sono abituata…ma credo di poter credere alla compassione e solidarietà che stanno esternando tutti. Sono poche le persone che non sono mai venute in Sardegna, ed evidentemente è vero…per tanti turisti venire qui ” è piangere due volte: quando si arriva e quando si riparte”. Chi ci ha conosciuto, chi ha visto la bellezza della nostra terra, lo splendore del nostro mare  e l’immensità silenziosa del nostro entroterra, non può non
amarci, non può non amarla .

Non è devastata la Sardegna dei vip , è devastata la Sardegna dei sardi…e fa tanto male. Per scelta non ho inserito fotografie della devastazione, ma due, che a mio avviso, sono altrettanto emblematiche ed esaustive. Il passerotto intirizzito a capo chino sotto la neve…e un cavallo
carbonizzato,in ginocchio, morto  a causa della malvagità umana, piegato alla
ferocia di chi, in estate brucia la Sardegna… Le due facce della mia terra: in estate morire arsi nei campi che si cerca di salvare e in inverno morire come topi in cantina o dentro una macchina travolti dalla pioggia e del fango….

Chiudo il mio post, con un ringraziamento a tutti quelli che si son preoccupati per me. Vi abbraccio tutti con affetto sincero!

La Sardegna è in ginocchio, ma non può e non deve morire!

 

 

 

 

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  1. Giovanna
    4 Febbraio 2014 a 8:03 | #1

    @Julien
    CHE BELLO!!!
    Sono veramente lieta che tu sia a casa e stia bene ! Ero decisamente preoccupata e mi son permessa di chiedere tue notizie a Sergio!
    Io vivacchio con giorni meno angosciosi di altri, spiando e gioendo x ogni piccolo passo avanti della persona a me cara !
    Peró è troppo bello sentirti ;-)

  2. Julien
    3 Febbraio 2014 a 18:40 | #2

    Io sono sopravvissuto e sono di nuovo a casa. Tu come stai?

  3. vitty
    25 Gennaio 2014 a 22:08 | #3

    Ciao Giovanna, come va stai bene? Non ti ho più letto…ci manchi!!!!

    Ti lascio un abbraccio e un fiore :)

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    ______________________@ un piccolo regalo!
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  4. 21 Dicembre 2013 a 22:18 | #4

    Cara Giovanna, è difficile passare per augurarti un sereno Natale,dopo quanto è accaduto in Sardegna. Eppure è quello che penso e desidero. Ti sarai talmente data tanto daffare per alleviare i disagi delle persone che hanno perso tutto o quasi,in quel disgraziato ciclone di acqua e devastazione, da non aver nessuna voglia di festeggiare.

    Ma dato che quanto accaduto non è dipeso da te,da me…penso sia doveroso assaporare un momento di serenità. Te lo meriti Giovanna cara. Servirà per affrontare il futuro con rinnovato vigore :)

    Buon Natale carissima,anche alla tua famiglia e a tutte le persone a te care.

    Un abbraccio,ciao!!!!

  5. Giovanna
    26 Novembre 2013 a 22:43 | #5

    @violetta
    Grazie Violetta…non poteva che essere un bel pensiero il tuo :-)

  6. violetta
    26 Novembre 2013 a 16:50 | #6

    ciao
    tutte le persone forti e sensibili come te
    non faranno cadere la Sardegna. anzi !

    un abbraccio solidale con molto affetto.
    violetta

  7. Giovanna
    26 Novembre 2013 a 16:07 | #7

    @ Sergio
    Inizio con te Sergio ! Saprai, conoscendomi, che non ho scritto quel commento per avere soldi da Voi e mi commuove la tua offerta….ti scriverò in privato. Non vorrei apparire come berlusconi…ho la( dignità ??????) di non chiedere soldi, ma me li dovete dare !
    Hai ragione riguardo la Calabria…ma ahimè, fa notizia il morto! Ahinoi è una guerra tra poveri! Io mi sto scontrando con le solite difficoltà…trovo imbarazzante chiedere soldi visto che abbiamo raggiunto ( pare ) un altro primato!!! Non siamo più la provincia più povera d’Italia, ma d’Europa ! Finiremo nel guinnes dei primati!Ma non demordo, tutti sanno che sono cocciuta ( e intelligente checchè se ne dica dell’asino ) come un mulo. :-)

    @ Cassandro

    Che dirti caro Cassandro! Stupefacente! Quando si parla di silenzi assordanti, quando si dice che il silenzio vale più di mille parole, quando DICO che spesso le parole pià belle sono nascoste nei puntini di sospensione, e che un silenzio non ( sempre) è solo ASSENZA, ma anzi…è vero il contrario….trovo conferma di tutte queste cose nel tuo commento pubblico ed in altri che son voluti restare nell’ombra. La tua vicinanza, il tuo cordoglio…li sento soprattutto perchè non hai scritto i tuoi versi…e questo colpisce, è forse la prima volta che ti leggo senza la tua vena goliardica e/o poetica. Grazie per ciò che hai scritto, grazie per le splendide parole usate nei miei riguardi, e pensi bene: la stima è reciproca!!!
    Domenica ho assistito ( prima di scagliare lontano il telecomando ) allo scontro tra Soru e Cappellacci…Nessuno di loro, tantomeno il conduttore, ha evidenziato un dato drammatico, che appartiene a tutta l’Italia! Si giocava a ping pong ( tennis mi sembra già troppo per loro) e mentre si partiva con le solite offese, recriminazioni, accuse etc etc il leit motiv era: i soldi per la prevenzione erano bloccati dal patto di stabilità! Ma mi chiedo…nella mia IMMENSA IGNORANZA, quel ponte riaperto alcuni mesi fa, quel ponte che è crollato sotto la forza dell’alluvione, chi lo ha progettato ? Hanno spiegato che li, in quella posizione, NON DOVEVA ESSER COSTRUITO e che le capriate erano assolutamente insufficienti…allora il problema non sono i soldi PORCA MISERIA…se si stanziano i soldi e si fanno costruire i ponti a chi ha preso la laurea alla CEPU ….dove diavolo pensiamo di andare ??????!!!!!!!

  8. CASSANDRO
    25 Novembre 2013 a 20:41 | #8

    Cara Giovanna, ho indugiato a lungo a intervenire con qualche parola di conforto per il cataclisma che ha sconvolto la tua (e nostra, come dice Sergio) bella terra, ma ogni volta mi sono fermato in attesa di venire a conoscenza di qualche notizia rassicurante alla quale agganciarmi per inviarti i miei voti di speranza al miglioramento.
    Ma purtroppo il tempo passa sempre con identico leit motiv, per cui intervengo ora, specie dopo il tuo ultimo commento in risposta a Sergio — che supera quasi per la drammatica attualità io il tuo post iniziale, in considerazione della, ahinoi, universalità del suo contenuto che trascende la tragedia della Sardegna — sulla “pessima amministrazione degli aiuti e delle risorse” ricevuti in favore dello stato di calamità dal buon cuore degli italiani (e si tratta di miliardi!).
    Non che fossi insensibile alle tragedie naturali, ma questa caduta sulla Sardegna mi ha particolarmente colpito, anche perché ha sfiorato te (potenza delle amicizie nate via etere!),
    persona con la quale penso di avere un ottimo rapporto di stima.
    Grazie della tua amicizia e sappimi vicino per quel poco che posso. La Sardegna, come la mia Sicilia, sono state nel tempo spesso messe “in ginocchio”, ma sempre sono riuscite a rialzarsi: così sarà pure questa volta.

  9. Sergio
    25 Novembre 2013 a 19:06 | #9

    @Giovanna
    Non lo zampino, bensì un pezzettino, non ancora indurito, del mio cuore che l’infamia che ci circonda sta rendendo di pietra. Sono ancora molte, per fortuna, le persone oneste e sensibili ed è vergognoso che la loro bontà sia spesso sfruttata da truffatori e sciacalli. In internet girano molte voci e molte denuncie su truffe, raggiri e pessima amministrazione degli aiuti e delle risorse. Anch’io, come te, mi chiedo che fine facciano i soldi delle sottoscrizioni. Alcuni sono stati e saranno utilizzati per ricostruire scuole, ponti e strade. Altri resteranno a lungo nelle banche in attesa di accertare chi veramente ne ha diritto. Altri ancora finiranno nelle tasche dei soliti furbetti. Purtroppo questo è il mondo in cui viviamo e gli sciacalli prosperano ovunque; a volte vengono presi e altre no. Quello degli aiuti personali e diretti, fatti da persone di fiducia, è senza dubbio il sistema migliore. Io vorrei volentieri contribuire con una piccola modesta somma, ma come fare? Vorrei inviarla a te per aggiungerla a quanto stai raccogliendo. Potrei farti un bonifico bancario… che ne pensi? Tra l’altro noto, purtroppo, che anche la Calabria è stata alluvionata e quasi nessuno ne parla.

  10. Giovanna
    24 Novembre 2013 a 21:45 | #10

    @ Sergio

    Lo sapevo mio caro che c’era il tuo zampino…dal primo commento di Claudia e via via tutti gli altri! Quando non si scrive più nel blog, raramente entra qualcuno a commentarti e non poteva essere un caso che la quasi totalità dei commenti fossero della tua bella cerchia d’amici !
    E’ una settimana che non faccio altro che pormi domande e …soprattutto ahimè, non faccio altro che darmi delle risposte che non mi rasserenano, anzi! Al di là della rabbia ( che sovrasta tutto) e del dolore, mi sto chiedendo che fine faranno i soldi che stanno raccogliendo con le varie sottoscrizioni! C’è, è prevista una rendicontazione? Si sa poi, questi soldi che fine fanno? A chi vanno destinati? Per quali interventi? Mi sono sempre posta queste domande di volta in volta, nelle varie tragedie che colpiscono il nostro bel ( ???? ) paese! I soldi raccolti per l’Aquila ad es, che fine han fatto? Mi stavo lambiccando il cervello e mentre mandavo sms a ruota libera alla caritas pensavo che ci doveva essere un modo per dare un aiuto concreto. Ho immaginato di trovarmi in una casa invasa dall’acqua e del fango… (e per fortuna rispetto agli Aquilani qui le case han retto), di cosa avrei bisogno a parte mangiare etc etc. Mi servirebbe una lavatrice, un frigorifero, una cucina ad es … in attesa ( ???? ), che arrivino aiuti più sostanziosi, nell’immediato avrei bisogno di queste cose, tanto per ricominciare! E allora mi sto dando da fare per racimolare qualcosa. Contatterò gli amici di queste zone e da loro mi farò dare dei nominativi, persone che poi si vedranno recapire una di queste cose in maniera assolutamente anonima…mi sentirei meglio se riuscissi a farlo. Mi sentirei meno arida, meno stupida ed egoista! Incrocia le dita caro Sergio !

    P.S. Tiziano ferro canta che il sole esiste per tutti…anche per la pioggia si può dire la stessa cosa !Quando piove ci si bagna tutti se non si ha l’ombrello, ed ora è il momento di pensare a chi, quell’ombrello non può comprarselo.

  11. Sergio
    24 Novembre 2013 a 18:00 | #11

    Vi sono momenti, particolarmente tristi, nei quali ognuno di noi ha la necessità di sentire l’affetto e la vicinanza della gente, anche, e forse soprattutto, di quelli che non conosciamo. Ho segnalato nel mio gruppo di FB il tuo dolcissimo e sconsolato post e la sventura che si è abbattuta sulla tua (che sentiamo anche nostra) terra. Sono felice di vedere e ringraziare tutti: Claudia, Ida, Daniela, Ercole, Roberto, Lina, Misty e quanti altri volessero ancora intervenire con la loro affettuosa partecipazione. Sentire che non siamo soli, e che non tutto è corrotto e imputridito, è sempre una grande e sorprendente consolazione che, anche se non annulla, riesce ad attenuare la sofferenza che ci opprime. Un bacio a Giovanna e a tutti voi.

  12. Giovanna
    21 Novembre 2013 a 12:43 | #12

    VI INSERISCO QUESTO LINK CHE PENSO PARLI DA SOLO… E’ UNA CANZONE DI PIERO MARRAS ” MERE MANNA” ( GRANDE PADRONA) METTO LA TRADUZIONE COSI’ POTRETE APPREZZARE DELLE SEMPLICI PAROLE CHE DICONO TANTO:

    http://www.youtube.com/watch?v=5Tq-sFe1mhI

    Grande padrona, padrona mia, che novità quest’anno? Per favore portati via questo sonno pieno d’angoscia. Ubriacalo questo mondo, fa che scenda (dal cielo) acquavite e che tutta questa gente balli il ballo tondo per un’intera settimana.
    Piccola rondine, dimmelo se a primavera verrai da lontano a inventare il mattino.
    Grande padrona, padrona mia, scendi adesso dal cielo , così ti renderai conto se il mondo è veramente pazzo.
    Noi continuiamo a suonare col sangue contento; non lasciarlo invecchiare , o mia padrona, questo momento. Noi continuiamo a suonare…

    Grazie a Misty,Lina, Ercole, Maurizio, Henry…
    Sottoscrivo ogni vs parola…di solidarietà, di compassione, di esortazione a resistere lottando…e quanto ha ragione Henry…La responsabile non è la grande madre natura che si riprende ciò che era suo, i responsabili siamo noi che ci ostiniamo a violentarla…i responsabili son quelli che sottovalutano ogni cosa e non allertano le persone ! Quei morti nelle cantine, almeno quelli, non ci sarebbero stati!
    Un abbraccio a tutti VOI!

  13. Misty
    21 Novembre 2013 a 0:13 | #13

    Non oso dire, se non con una preghiera, per gli amici che conosco in quella meravigliosa terra e per tutto il popolo sardo, fiero e coraggioso.
    Un abbraccio

  14. 20 Novembre 2013 a 23:43 | #14

    Quello che è successo in Sardegna, una delle terre più belle della penisola è devastante ed era da evitare. Perdere la vita, perdere la casa, il proprio bestiame, tutto in pochi istanti, così come se non fossero mai esistiti è una desolazione che non ha uguali!
    La morte di innocenti e disabili… non si può accettare!
    Se tutto questo si poteva evitare allora si doveva evitare e si dovrà fare in modo che non accadono mai più tragedie simili!

  15. Ercole
    20 Novembre 2013 a 23:31 | #15

    Ho fatto il militare in questa terra e un poco la conosco. No, la Sardegna non morirà. Perché è abitata con orgoglio un popolo di guerrieri che non si piega, né si piegherà mai! Dobbiamo solo realizzare che non basta resistere, siamo in guerra!

  16. Maurizio
    20 Novembre 2013 a 22:45 | #16

    Cara Giovanna, ti esprimo tutta la mia solidarietà nei confronti della tua Terra e del Popolo sardo.

  17. 20 Novembre 2013 a 18:22 | #17

    Ciao Giovanna, devo dire che è difficile esprimere parole quando succedono tragedie del genere. Però passata l’emergenza e le doverose sensazioni di pancia, occorre interrogarsi, chi ne ha la responsabilità istituzionale, ad ogni livello, sui motivi e le eventuali cause indipendenti dalla furia degli elementi naturali.
    Perché “se” e sottolineo “se”, in materia di costruire, vigilare e autorizzare costruzioni di case, paesi ed edifici in generale, qualcuno non ha fatto fino in fondo quello che doveva fare, occorre una volta per tutte che si cominci a guardare la realtà dei fatti, non ridursi alla solidarietà (dovuta logico) e poi cala il silenzio, anche su errori ed omissioni.
    Anche responsabilità nella previsione, dati i mezzi tecnologici cui dispone l’umanità nel 2013, in tema di clima e fenomeni meteorologici.
    Un abbraccio a te alla tua terra e alla tragedia che vi ha colpito.

  18. Giovanna
    20 Novembre 2013 a 14:54 | #18

    @ Vitty
    Hai ragione Vitty in merito a tutte le devastazioni dell’Italia tutta …e che dire della terra dei fuochi, del paese delle donne con le parrucche ? Ci sono ” cicloni” che non esauriscono la loro potenza e forza distruttrice in pochi giorni o ore, ma senza clamore, silenti procurano negli anni più morti dei tifoni! E qui l’allerta meteo non arriva se non quando un pentito parla e scopri che son state perpetrate delle violenze inaudite alla terra e agli uomini donne e bambini che la abitano. E i politici, mezze calzette avidi e corrotti conniventi e omertosi al pari del peggior delinquente che esiste sulla faccia della terra, sta zitto….e così permette che tanti giovani costruiscano le loro case sopra cumuli di rifiuti tossici e nucleari…Se hai visto ieri il servizio delle iene non ho bisogno di aggiungere altro!
    Grazie per la tua vicinanza!

    @ Sergio e Claudia

    Caro Sergio….grazie per le tue parole…ho scritto di getto e solo oggi mi sono accorta di un bel po’ di errori a cui ho cercato di porre rimedio. Deve esser un periodaccio per noi del capricorno…piangiamo di continuo. Io non ho più molto autocontrollo!
    Claudia sei una donna ” bella ” ! Se questa vita non è riuscita ad inaridirti, se riesci a provare uguale dolore per tutti coloro che nel mondo soffrono, ti invidio ! Io nella gioia come nel dolore, ho bisogno di vicinanza e non mi riferisco naturalmente ad una distanza kilometrica! Se conosco, se vivo, se respiro in un certo modo e in un certo mondo, soffro di più e piango, e non è campanilismo. Son diventata così…vuota e arida e non ne vado fiera!
    Però ha ragione Sergio tutte le volte che mi esorta a vedere il bene che non fa notizia come il male! Se invece di parlare di baby squillo, di giovani senza ideali, di politici bastardi e corrotti si parlasse ANCHE di ragazze che fanno le “damine” e accompagnano i malati nei loro vari pellegrinaggi, di ragazzi/e volenterosi, che fanno del bene, che fanno volontariato! Se si parlasse dellle tante persone di cuore che usano le loro ferie per regalare giorni spensierati ai vari malati ( ciao gavino), se si parlasse di chi fa bene il proprio dovere, oggi avremo qualche speranza in piu!

    @ Ida
    Hai mai sentito la canzone di Ron che dice: ” e non abbiam bisogno di parole per spiegare quello che e’ nascosto in fondo al nostro cuore ma ti sollevero’ tutte le volte che cadrai
    e raccogliero’ i tuoi fiori che per strada perderai e seguiro’ il tuo volo senza interferire mai …”
    Quindi grazie, per le tue parole dette e non dette! Un abbraccio!

    @ Daniela

    Daniela grazie anche a te, che porti la tua esperienza e che hai amato la Sardegna andando a cercare il suo cuore…

    @ Roberto

    Roberto Roberto….che meraviglia! Giovani poeti crescono! Mi hai fatta piangere ancora, sati diventando sempre più bravo! Questa, e l’altra poesia sulle donne sono splendide, hanno un ritmo e una verità che brucia dentro! Un abbraccio

  19. Roberto
    20 Novembre 2013 a 11:21 | #19

    Sardegna
    Canto il dolore e il pianto
    canto la vita
    il tuo respiro
    il vuoto.
    Canto la mia tristezza
    senza parole
    senza sogni
    immensa.
    Canto un dolce silenzio
    di fronte a un grido
    che è già assenza
    addio.
    Canto
    e non dico nulla
    canto nel vento
    solo
    fra le lacrime.
    Canto
    e osservo la notte
    che grida invano
    il suo dolore antico.

    Roberto Bertoni
    Monterotondo
    19 novembre 2013
    (Alla Sardegna e al suo immenso dolore,
    in una tragedia che si somma ad altre mille tragedie)

  20. Daniela V.
    20 Novembre 2013 a 10:41 | #20

    Cara Angela,
    da turista sono spesso venuta nella tua terra. Non sono una turista qualunque perché quando vado in un luogo amo visitare il più possibile, le mete commerciali e soprattutto quelle meno commerciali. Amo la natura e la vostra meravigliosa terra offre paesaggi di rara bellezza.
    In questi viaggi ho imparato anche a conoscere il vostro temperamento, il vostro amore per la terra che considerate vostra madre e la vostra forza. Sono certa che proprio grazie a questa forza riuscirete a rialzarvi ancora una volta. La natura vi ha ferito con l’aiuto dell’incuranza dell’uomo, e sarà proprio l’uomo a sanare i suoi sbagli riconciliandosi con la natura. Un bacio.
    Dany

  21. ida
    20 Novembre 2013 a 10:33 | #21

    non ci sono parole che possano esprimere la mia solidarietà non sono brava a scrivere ma la mia partecipazione viene dal cuore un caro saluto Ida

  22. Giovanna
    20 Novembre 2013 a 9:19 | #22

    Per il momento rispondo solo ad Angela e scappo a lavorare, ma poi torno per rispondere tutti/e

    @ Angela
    Esattamente cara. Hai ragione da vendere! Ci sono anche dei colpevoli. Sinceramente qui, pubblicamente, non voglio entrare nel merito di tutte le cose che hai elencato ma non per viltà, solo per rispetto! Sono ancora i giorni del lutto ( e per tanti forse non finiranno mai -e tu ne sai qualcosa-), e avrei paura di dire una sola parola sbagliata da qui, dal comodo divano di casa mia! Nella mia carta d’identità, dovrebbero aggiungere al mio segno particolare, polemica…esageratamente polemica. Non ho mai condiviso però le polemiche gratuite, il voler sempre individuare un colpevole che, guarda caso, non siamo mai noi…è sempre qualcun altro! Gabrielli ieri nei suoi interventi non condivideva gli attacchi “alla macchina dei soccorsi”, ed esortava i Sindaci dei comuni colpiti ad esser resilienti! In piena emergenza la resilienza non mi sembra neanche lontanamente praticabile!Ma, e lo dico a bassa voce…questo era un tipo di emergenza dove era difficilissimo intervenire per salvare le vite! La mamma e la bimba morte nella macchina che va giu appena il papà ha aperto la portiera non avevano tempo, il papà citato da Sergio, tutte le persone che sono morte perchè vivevano negli scantinati…( ma abbiam visto dove si vive??? questa abitudine che abbiam noi sardi di viver li nonostante villette a tre piani ad es…). La bomba d’acqua ci ha messo un attimo ad esplodere ed allagare tutto e interrompere qualsiasi strada…i soccorsi qui non potevano salvare queste vite…non c’era tempo…ci sono vittime persino nei soccorritori! Però vorrei dire una cosa…se accanto a noi abbiamo un canale che va pulito, facciamolo noi, non aspettiamo chi sappiamo gia che non farà nulla…se ci sono interventi che possono salvarci la vita, che non comportano un esborso monetario ( soldi che non abbiamo) uniamoci e facciamolo!
    Un abbraccio cara Angela

  23. claudia calisti
    20 Novembre 2013 a 1:30 | #23

    Non so se è un bene o un male ma quello che provo per ciò che avviene in Italia non è diverso da quello che provo nel sapere delle sventure nel mondo. All’infuori, sinceramente, della mia cerchia familiare, un sardo o un calabrese o un filippino o un cispadano o un extraterrestre ha la stessa anima che ho io e che hanno i miei cari, la stessa aspettativa di vita. gli stessi diritti. Perché fare differenze? Io non ne avverto. Il male e il dolore sono universali. Un padre o una madre che perdono famiglia e casa, affetti e radici,figli che perdono i genitori sono uguali in ogni dove a prescindere dalla lingua o dal dialetto o da qualunque altro parametro. Di fronte ai cataclismi che il “buonDio” si fa per dire, ci rovescia addosso, siamo tutti uguali, tutti ugualmente indifesi e un cavallo carbonizzato in una foresta russa è uguale a quello carbonizzato in Sardegna.Restiamo tutti ugualmente in balia dell’imprevedibile, dell’inevitabile, prima ancora che della stoltezza e negligenza degli uomini.A tutti ci tocca resistere a oltranza ma anche questo, spesso purtroppo ,non dipende da noi. O vogliamo condannare chi molla per sfinimento? Solidarietà e pietà dunque ugualmente per tutti, per tutti quelli costretti a subire in ogni parte del mondo, per qualsiasi ragione. IL dolore non ha patria come il destino.

  24. Sergio
    20 Novembre 2013 a 0:01 | #24

    La dolcezza, la bellezza e l’amore che si respira nelle tue parole rendono aride e vuote tutte le frasi che potrei dire. C’è una cosa che posso permettermi di condividere con le tue sensazioni: il mondo arido, ostile e martoriato, nel quale ci stanno costringendo a vivere, sta risucchiando la nostra umanità al punto tale che i duemila, cinquemila o diecimila esseri umani travolti e uccisi nelle Filippine mi scuotono e mi rattristano, sì, ma non come dovrei. Me ne sono accorto sentendo un testimone, disperato e impotente, raccontare la tragedia di quel padre sardo, col suo piccolo bimbo racchiuso nel giubotto come in un utero materno, che ha cercato invano per quasi un’ora di sottrarsi alla furia delle acque, arrampicandosi disperato su di un muretto e implorando aiuto. Poi la furia della corrente ha travolto il muretto e si è portata via entrambi, nessuno è riuscito a salvarli. Questo racconto mi ha straziato e, lo confesso, ho pianto. Ho pianto per quel padre e per quel bimbo; per tutti i figli della splendida Sardegna, e non solo loro, che soffrono, e nascondono le sofferenze con l’antico orgoglio che li distingue. Ho pianto per questa Patria mia, sempre più vilipesa, tradita e abbandonata. Ho pianto per i nostri figli e per il morire, lento e inesorabile, della speranza.

  25. 19 Novembre 2013 a 22:46 | #25

    Cara Giovanna,quello che sta accadendo alla Sardegna è una tragedia che lascia attoniti,impietriti dal dolore. Mentre guardavo le immagini che scorrevano alla tv di strade allagate,case sventrate,ponti crollati,auto sommerse,e dolore e devastazione. Mi sono chiesta come sia possibile che ai giorni nostri debbano accadere simili disastri.

    Penso a quanto accaduto in Umbria pochi giorni fa ( ma ai telegiornali non fa più notizia…) A Genova due anni fa, all’Elba sempre due anni fa,in Garfagnana ( Toscana) lo scorso anno.E sempre in Toscana dove le campgne pisane vennero completamente allagate e le persone furono salvate con elicotteri e mezzi anfibi dei vigili del fuoco.

    In questi luoghi passò la devastazione,la morte.Fu la rovina finanziaria per molte persone. Lo Stato dopo tanti proclami,disse che non aveva più soldi per aiutare a ricostruire…Così queste persone si ritrovarono completamente abbandonate a se stesse, costrette a ad arrangiarsi. Qualcuno ce l’ha fatta a ricominciare,altri stanno ancora cercando di rimettersi in piedi.

    Mi chiedo,come sia possibile che accadono queste cose ! Perchè non vengono presi provvedimenti per mettere in sicurezza gli argini dei fiumi? Perchè continuano a permettere di cememtificare là dove non si potrebbe…

    Ora mi fa rabbia pensare che presto i politici sgomiteranno per venire sui luoghi dei disastri per accaparrarsi primi piani televisivi,a promettere e a regalare paroloni privi di verità.

    Hai ragione Giovanna ad essere arrabbiata,perchè tanto si poteva fare per la nostra terra ( l’Italia tutta ) e niente è stato fatto e si farà.

    Penso allo scorrere dei soldi pubblici che questi allegri assessori hanno pensato bene di spendere per matrimoni,viaggi,cene,feste,e chi più ne ha più ne metta. Ecco,a questi egregi signori sarebbe l’ora di mostrargli il conto…farglieli sputare tutti, obbligandoli a a ricostruire ciò che è stato devastato.

    Ti ho pensata molto oggi,come si pensa ad una persona cara per la quale siamo preoccupati che non stia bene. So che sono solo parole,ma ti sono vicina davvero.

    Le immagini che hai postato mi hanno molto colpito. Il passerotto mi trasmette tanta tenerezza e desiderio di protezione. Il cavallo…non posso guardarlo senza ricevere un cazzotto nello stomaco…

    Ti abbraccio con sincero affetto ed auguro Giustizia ed ogni bene alla Sardegna tutta.

    Vitty.

  26. Angela
    19 Novembre 2013 a 19:51 | #26

    sento il tuo stesso dolore e la tua stessa rabbia…
    è tristissimo, doloroso e pauroso…Non è solo una calamità, è una strage che ha i suoi colpevoli. La cementificazione sconsiderata, gli interessi degli speculatori edilizi, e l’allerta lanciata dalla Protezione civile e ignorata dalla Regione…La nostra terra, depredata e violata sulla quale oggi si rivolge la solidarietà umana per cui sento una profonda gratitudine. Un abbraccio Giovanna
    e grazie per le citazioni

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