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Archivio Novembre 2013

DISTRUZIONE

19 Novembre 2013 26 commenti
RESISTERE
FOTO DI LAURENT SCHWEBEL

 

Chi mi segue da tempo sa che ho perso le
parole…sa che nel mio vocabolario prevalgono solo quelle tristi che sanno dare
voce  ad una realtà inquietante e senza speranza! Poichè sono profondamente ed
intimamente convinta che nessuno di noi ha il diritto di angustiare gli altri,
di cambiare i colori dell’arcobaleno, di insinuare nelle loro menti, anche solo per un
attimo, il dubbio che quel cielo che  vedono azzurro, è  invece  nero pece come lo vedo io… me
ne sto in disparte e parlo solo quando è la ribellione che si impossessa di me…
quando essa, con tutta la sua carica di aggressività e sconsideratezza vomita
parole che la maggior parte del tempo tengo per me!

Oggi non posso stare zitta, oggi non voglio limitarmi a piangere, oggi voglio dire alla mia terra martoriata che ci
sono, perchè son sua figlia, e come qualsiasi brava figlia, voglio esserci…nel bene, e soprattutto nel male
!

Cara terra mia, cara gente mia…così simile a me e anche così diversa…quanto dolore, quanta sofferenza,
quanta distruzione!

Ringrazio Angela, cara e dolce Angela…alla quale ho ” rubato ” la foto del passerotto che ho postato in questo
articolo. Ogni volta che entro nel suo blog e la vedo mi fermo e mi incanto a guardarla. Credo di poter affermare che le due foto postate qui, oggi, sono tra le cose che più mi han colpito nel mio navigare in questo mondo virtuale… mi
han toccato così intimamente e profondamente da aver necessità si sostare spesso davanti ad esse !

Un passerotto a testa china, infreddolito, bagnato, piccolo, solo… quanta poesia, quanta solitudine, quanto
coraggio e forza emana! ANGELA gli ha dato un “titolo”: … resistere…! E il grido, è la parola d’ordine che sicuramente, oggi, tanti miei conterranei si stanno ripetendo come un mantra.

Recentemente c’è stato il tifone alle Filippine che ha provocato una devastazione immane  ma ahimè, non ho difficoltà ad ammettere che nonostante le migliaia di morti, i miei occhi son rimasti asciutti. Quella terra è così lontana da me! Quelle persone sconosciute. Ma questa tragedia , è la tragedia della MIA TERRA, di gente conosciuta e sconosciuta che parla la mia lingua, il mio dialetto…che sa quanto sia bello e difficile vivere in una regione depredata, violentata, sfruttata e poi abbandonata al suo destino di miseria   ed ignoranza come una vecchia puttana .

In quei campi devastati io son passata, io ho calpestata quella terra, quelle strade, quelle case costruite con fatica e sudore. Una delle cose che mi sta commuovendo oltre ogni dire, è la solidarietà e commozione che questa tragedia sta suscitando in tutta la penisola! Non ci sono abituata…ma credo di poter credere alla compassione e solidarietà che stanno esternando tutti. Sono poche le persone che non sono mai venute in Sardegna, ed evidentemente è vero…per tanti turisti venire qui ” è piangere due volte: quando si arriva e quando si riparte”. Chi ci ha conosciuto, chi ha visto la bellezza della nostra terra, lo splendore del nostro mare  e l’immensità silenziosa del nostro entroterra, non può non
amarci, non può non amarla .

Non è devastata la Sardegna dei vip , è devastata la Sardegna dei sardi…e fa tanto male. Per scelta non ho inserito fotografie della devastazione, ma due, che a mio avviso, sono altrettanto emblematiche ed esaustive. Il passerotto intirizzito a capo chino sotto la neve…e un cavallo
carbonizzato,in ginocchio, morto  a causa della malvagità umana, piegato alla
ferocia di chi, in estate brucia la Sardegna… Le due facce della mia terra: in estate morire arsi nei campi che si cerca di salvare e in inverno morire come topi in cantina o dentro una macchina travolti dalla pioggia e del fango….

Chiudo il mio post, con un ringraziamento a tutti quelli che si son preoccupati per me. Vi abbraccio tutti con affetto sincero!

La Sardegna è in ginocchio, ma non può e non deve morire!

 

 

 

 

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