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Archivio Maggio 2011

IL POPOLO SOVRANO

12 Maggio 2011 73 commenti

Cara Giovanna, voglio profittare – subdolamente – del tuo frequentatissimo blog per lanciare un appello per il raggiungimento del quorum al referendum del prossimo mese di giugno. Sono sinceramente preoccupato per le sorti di questo Paese, particolarmente per il futuro dei giovani che rischiano di trovarsi sbandati, sfruttati e sottopagati in una situazione nella quale non avranno più nessuna voce in capitolo, come sta già accadendo a tutti noi. Stracciare i certificati elettorali e disertare le urne, come chiedono quelli della cricca, non è un gesto di protesta efficace: è un mandato in bianco a chi pretende non di governare ma di dominare il popolo. Io non chiedo di votare SI, anzi vorrei che andassero a votare proprio coloro che hanno qualche NO nel cuore; e lo voglio perché la democrazia è proprio questo: discutere e confrontarsi e, se non si è raggiunto un accordo, contarsi per decidere. Quello che si rischia rinunciando ad esprimere il nostro parere è proprio che qualcuno si senta autorizzato a non tenerne più alcun conto, né ora né domani né mai più. Perciò difendiamo i nostri diritti, il popolo sovrano siamo noi e non dobbiamo scordarlo, specie quando più forti si fanno le spinte autocratiche e cresce la faccia tosta dei potenti. Nella tua Sardegna, così duramente massacrata nelle attività produttive – compresa la tradizionale pastorizia – cresce la rabbia, e con essa il rifiuto della politica. Stiamoci attenti, perché il semplice rifiuto è autolesionista: per contare bisogna esserci e quando si ha la possibilità di decidere senza mediatori bisogna farlo o nessuno si curerà più delle nostre idee e dei nostri bisogni.
Scusa l’intrusione Giovanna, un grande abbraccio
J.

 

Caro Julien ho deciso di trasformare il tuo commento in un post per dargli la visibilità che merita, anche in considerazione dell’assordante silenzio che sta accompagnando questi ultimi giorni che precedono le votazioni. Come saprai, qui da noi, nei giorni 15 e 16 maggio 2011 si svolgerà il referendum consultivo popolare regionale riguardante l’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive.Vale il silenzio di cui sopra e monta la rabbia e la preoccupazione per questa catarsi che spinge al rifiuto di votare sopraffatti  e vinti    dalla  rassegnazione. Mentre si proclama che noi italiani siamo usciti bene dalla crisi, assisto nella mia martoriata terra all’esacerbarsi della stessa. Per la prima volta vedo diverse categorie  di lavoratori  unite nella lotta e mi si allarga il  cuore che simultaneamente  gioisce e piange. Gioisce perchè finalmente:”Decrarada est giaj sa gherra  contra de sa prepotentzia incomintzat sa passentzia in su pobulu a mancare “. Dichiarata è la guerra contro la prepotenza, perchè nel popolo la pazienza sta iniziando a mancare ( inno sardo scritto nel lontano -o vicino- 1794). Piange il mio cuore vedendo la disperazione dei tanti, troppi a cui non è rimasto più nulla…nè un lavoro, nè una casa, nè la salute, nè un futuro. E’ molto probabile che presto andrò ad ingrossare le fila di questi cassintegrati, commercianti, pastori, precari che oggi sono a Cagliari a manifestare e protestare e tremo di rabbia contro chi non capisce che qui, o ci salviamo tutti…o non si salva più nessuno. Non è più tempo di limitarsi a guardare il proprio orticello, bisogna allargare lo sguardo e far propria la miseria e disperazione altrui perchè l’effetto domino non salverà nessuno…perchè chi non ha più nulla da perdere leverà in alto i forconi e trascinerà nel baratro chi è causa di questo inarrestabile declino.

Un caro abbraccio a te Julien

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