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STORIA DI UNA RANOCCHIA

Dall’allegoria della Caverna di Platone a Matrix, passando per le favole di La Fontaine, il linguaggio simbolico è un mezzo privilegiato per indurre alla riflessione e trasmettere delle idee.
Oliver Clerc, scrittore e filosofo, in questo suo breve racconto, attraverso la metafora, mette in evidenza le funeste conseguenze della non coscienza del cambiamento, che infetta la nostra salute, le nostre relazioni, l’evoluzione sociale e l’ambiente.

Un condensato di vita e di saggezza che ciascuno potrà piantare nel proprio giardino per goderne i frutti.

LA RANOCCHIA CHE NON SAPEVA DI ESSERE COTTA:

“Immaginate una pentola piena d’acqua fredda in cui nuota tranquillamente una piccola ranocchia.
Un piccolo fuoco è acceso sotto la pentola e l’acqua si riscalda molto lentamente. L’acqua piano piano diventa tiepida e la ranocchia, trovando ciò piuttosto gradevole, continua a nuotare. La temperatura dell’acqua continua a salire.
Ora l’acqua è calda, più di quanto la ranocchia possa apprezzare, si sente un pò affaticata, ma ciò nonostante non si spaventa. Ora l’acqua è veramente calda e la ranocchia comincia a trovare ciò sgradevole, ma è molto indebolita, allora sopporta e non fa nulla.
La temperatura continua a salire, fino a quando la ranocchia finisce semplicemente per cuocere e morire. Se la stessa ranocchia fosse stata buttata direttamente nell’acqua a 50 gradi, con un colpo di zampe sarebbe immediatamente saltata fuori dalla pentola.
Ciò dimostra che, quando un cambiamento avviene in modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta.
Se guardiamo ciò che succede nella nostra società da qualche decennio possiamo vedere che stiamo subendo una lenta deriva alla quale ci stiamo abituando. una quantità di cose che avrebbero fatto inorridire 20, 30, o 40 anni fa, sono state poco a poco banalizzate e oggi disturbano appena o lasciano addirittura completamente indifferente la maggior parte delle persone.
Nel nome del progresso, della scienza e del profitto si effettuano continui attacchi alle libertà individuali, alla dignità, all’integrità della natura, alla bellezza e alla gioia di vivere, lentamente ma inesorabilmente, con la costante complicità delle vittime, inconsapevoli o ormai incapaci di difendersi. Le nere previsioni per il nostro futuro, invece di suscitare reazioni e misure preventive, non fanno altro che preparare psicologicamente la gente ad accettare delle condizioni di vita decadenti, anzi drammatiche! Il martellamento continuo da parte dei media satura i cervelli che non sono più in grado di distinguere le cose…
Quando ho parlato di queste cose per la prima volta, era per un domani.. ORA è PER OGGI!!!
Coscienza o cottura, bisogna scegliere!
Allora se non siete, come la ranocchia, già mezzi cotti, date un salutare colpo di zampe, prima che sia troppo tardi.
Siamo già mezzi cotti? O no?”

Olivier Clarc

P.S.  questa storiella me l’hanno inviata via mail confezionata  con power point, accompagnata dalla preghiera di divulgarla.. Per facilitarne la lettura ho preferito postarla così. Mi piacerebbe solo aggiungere che IO NON SONO COTTA…MA SONO DECISAMENTE STANCA E SENZA PIU’ UN BARLUME DI  PAZIENZA!

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  1. 30 Dicembre 2010 a 15:09 | #1

    giovanna non mi è arrivato il messaggio, se hai tempo lo rimandi grazie, i tuoi consigli sono sempre graditi.
    un bacione

  2. ivy phoenix
    30 Dicembre 2010 a 12:46 | #2

    giovanna carissima… ma sarà mai che… anno nuovo post nuovo?

    augurissimi

  3. 29 Dicembre 2010 a 17:57 | #3

    ECCOMI!!!!

    @ SERGIO CARISSIMO!
    Li ho letti ora! Arghhhh ti sei ricordato financo del mio compleanno…io faccio di tutto per dimenticarlo :-) e competere con Gesù Bambino proprio non si può! Una battaglia persa!
    Cavolo però Sergio…ORA…vabbeh che agli oroscopi non bisogna credere ma occorre VERIFICARLI, non vorrei verificare che le previsioni sono giuste…:-( per noi capricorni pare sia un altro anno da pauraaaaa, qualcuno mi dica dov’è Saturno che pare sia contro di noi, che lo disintegro! Che bello…augurare a chi stimiamo le stesse cose che auguriamo a noi! Ricambio con affetto! :-)

    @ Cassando!
    Mi hai immalinconito ( non che prima fossi allegra eh? :-D )!La tua poesia arriva in tutta la sua crudezza!E’ questa rassegnazione che ci frega e che a me personalmente mi fa una gran rabbia. Io non sono ancora stracotta, ho tanta voglia di ribellarmi dannazione…e spero che il male non abbia già propagato le sue metastasi nei nostri centri vitali…nel nostro cervello in primis e nella nostra pancia!
    P.S. sarò banale ma ogni volta che ti leggo penso tu sia bravissimo nonchè originalissimo!:-)
    @ Kal – Elleletizia
    Grazie!!! :-)

    @ Kiara
    …Anche il natale in ospedale! Sto per dire una corbelleria, ma capisci il senso delle mie parole! Mi è capitato di trascorrere alcuni Natali in ospedale, non da paziente ( la prospettiva cambia radicalmente), ma accanto a una persona a me cara. Fu operata di cancro proprio alla vigilia! Ricordo come fosse oggi che, rientrando a casa e guardando gli addobbi nelle case e nelle strade, mi rammaricavo di non essere serena e in sintonia con la festività…non c’era nulla da festeggiare ahimè. Però, quei giorni, trascorsi in quelle stanze e negli anditi saturi dell’odore del disinfettante e della malattia, davano un senso nuovo al Natale. Tutti li dentro, cercavano di trovare la forza per sorridere; da tutti si levava una preghiera per il verbo che si faceva carne, si chiedeva l’intercessione per guarire….e si scopriva dolorosamente che Natale è tutti giorni quando stai bene…e che diventa un giorno speciale quando sei accanto a chi…non sai se riavrai accanto al prossimo Natale!
    Fatti forza Kiara…fatti forza!
    Un abbraccio!

    @ Abele
    Grazie…di cuore, ricambio a te e tua moglie…l’augurio di riuscire a percorrere questa vita all’insegna di ciò che conta veramente senza farci abbagliare da false chimere!

  4. sergio
    29 Dicembre 2010 a 1:32 | #4

    Giovanna cara, non so se ti sia arrivato il mio messaggio con i doppi auguri, comunque te li rinnovo e auguro a te le stesse cose che auguro a me per il prossimo anno.
    Un bacione

  5. CASSANDRO
    28 Dicembre 2010 a 20:59 | #5

    Comincio a controllare meglio la temperatura, anche se so che i 50 gradi sono molto vicini se non addirittura superati, e quindi è prossima la cottura.

    Ricordiamoci la vignetta di Altan in due battute.

    – “Poteva andare peggio!”
    – “No”

    Per cui, per quanto mi riguarda . . . . . .

    OGNI GIORNO A ME STESSO

    Dico ogni giorno a me stesso: No,
    andar più giù no, non si può . . . invece
    si può, si può, si può . . . ah, se si può!
    . . . ma se il futuro era come pece,

    nerissimo, ora ancora assai più nero
    un giorno tira l’altro si presenta.
    Possibile che debba dire “C’ero
    quando è successo questo”? . . . Non si inventa

    più triste realtà: corruzione,
    escort, trans, mafia in Parlamento,
    appalti su disgrazie, Protezione
    Civile che protegge dall’evento

    drammatico, ma poi quattro bastardi
    fa arricchire e su di noi ridere,
    noi che crediamo ancor . . . teste di cardi . . .
    che con il voto stiamo a decidere,

    senza sapere che incoscientemente
    ci abituiamo a tutto ciò che avviene
    scompostamente ed oscenamente
    davanti agli occhi nostri sulle scene,

    per cui la nostra indignazione
    si affievolisce e diventa vana,
    scordandoci la grande lezione
    di Oliver Clerc e della sua rana.

    Non stabiliamo invece un bel niente,
    e chi lo crede a dir poco è demente

    – infatti è spesso fatto da intrallazzi
    il voto fra tre o quattro paparazzi –

    come chi crede che corruzione
    sia cosa che soltanto all’occasione

    insorga, e non sia invece frutto
    della cultura del volere tutto,

    sempre e comunque, come oggi viene
    insegnato da chi il potere tiene,

    e ci ammorba con “Tutto va bene!”

    Si potrà mai disintossicare
    l’Italia dopo tanto malaffare?

    . . . E noi ci potremo un dì svegliare
    prima di farci al meglio cucinare?

    (Cassandro)

  6. kalunaat
    25 Dicembre 2010 a 8:52 | #6

    Auguri Giòpai… :)

  7. 24 Dicembre 2010 a 11:00 | #7

    Buon Natale Giovanna
    ciao :)

  8. 23 Dicembre 2010 a 20:55 | #8

    Ti Auguro un Mondo di Bene e Serenità! :-)
    Ci mancava solo il Natale in ospedale …ora ho fatto anche il grande slam….:-))
    BACIONE!

  9. Abele
    23 Dicembre 2010 a 18:03 | #9

    Ecco il primo convenzionale “Auguri di Buon Natale!”. Ma io aggiungo: per ogni giorno dell’anno; che ogni dì sia espressione di umanità e fraternità!
    Ciao, Giovanna.
    Un cordiale, sincero abbraccio in sintonia e comunione di quella fraternità di cuori e di menti e di spirito che ci dovrebbe rendere tutti fratelli e sorelle nel nostro cammino individuale e quotidiano.

  10. ivy phoenix
    22 Dicembre 2010 a 13:05 | #10

    al tuo commento sul Natale ti do ragione in tutto e per tutto.. è l’ingiustizia della società che lo rende così amaro…

  11. 14 Dicembre 2010 a 11:02 | #11

    @ Abele e Elletizia :-)
    Stare in apnea è un’ottima metafora. Si trattiene sempre il fiato -anche se non ce ne accorgiamo – quando siamo in ansia o abbiamo dei problemi. Devo ammettere che è un periodaccio e i problemi non mancano…anzi! Tendo a rintanarmi perchè…di questi tempi, credo che il dovere di ognuno di noi sia non appesantire la vita altrui già gravata da tanti problemi economici e di salute. Adesso ad es, sono in ufficio, entrano delle persone…e io indosso una maschera. Mi dipingo sul viso un bel sorriso e mi predispongo all’ascolto, cerco di incoraggiare, perchè è la stessa cosa di cui ho necessità io! Naturalmente questo comporta uno sforzo non indifferente e alla fine ci si sente vuoti e privi di forze; fingere comporta sempre un gran dispendio di energie mentali e fisiche! E’ vero che dietro ad un monitor è più facile mistificare la realtà del tuo vero umore, ma preferisco non continuare a fingere e mi rintano in attesa che la tempesta passi e le acque turbolente si plachino…lasciando il posto ad una bassa marea…dalle acque limpide e tranquille…e in esse è facile lasciarsi andare alla loro dolcezza!
    Un caro saluto :-)

  12. Abele
    13 Dicembre 2010 a 11:50 | #12

    Comandante Giò,
    stare a lungo in… apnea non è molto salutare! A meno che non si riesca a dotarsi di accorgimenti tecnici adeguati (come uno scafandro o un sommergibile…) e allora diventa persin meraviglioso il mondo sottomarino!
    Ciao, Giovanna!
    Un cordiale saluto e l’augurio di tanta, vera, autentica (o profonda, se sei laggiù… sul fondale marino) serenità, dovunque ti possa trovare!

  13. 13 Dicembre 2010 a 11:34 | #13

    ciao Giovanna.. stai in apnea ?
    a volte capita, ma poi si riemerge :) spero presto !
    letizia

  14. 12 Dicembre 2010 a 11:28 | #14

    12 dicembre… Santa Giovanna.
    buon onomastico

  15. 7 Dicembre 2010 a 18:00 | #15

    vengo con te a comprare lo sgorgante :)

  16. 6 Dicembre 2010 a 18:18 | #16

    ciao Giovanna speriamo bene ci aspetta un inverno nel gelo profondo.
    tutto bene?
    ho cambiato ancora nick,ci sono troppe chiara :-) ora dovrebbe uscire kiara
    un bacione

  17. 6 Dicembre 2010 a 12:45 | #17

    Grazie dei saluti Ivy Carola e Abele…
    In effetti, più che in navigazione, direi che sono sommersa dall’acqua e da numerosissimi problemi…ma, se il tempo ci da una tregua mi risollevo un pò!;-)
    Un caro saluto a voi!

  18. Abele
    5 Dicembre 2010 a 19:29 | #18

    Comandante Giovanna,
    come va la navigazione? Forse sei in alto mare e sulle scialuppe, che passano nel tuo porto, ci si chiede dove mai sarai… sperando comunque che tutto prosegua al meglio! Un salutone!

  19. 5 Dicembre 2010 a 10:52 | #19

    Toc toc c’è nessuno in casa?

    Come stai Giovanna?

    :: Buona domenica :-)

  20. ivy phoenix
    30 Novembre 2010 a 22:24 | #20

    un saluto :)

  21. 26 Novembre 2010 a 11:35 | #21

    Buongiorno carissima, qui siamo coperti da neve stamattina, andiamo bene…

    Si ti sei spiegata, resta il fatto che a mio parere, il pregiudizio rimane pregiudizio, motivato fin quanto vuoi da fatti di cronaca ma non è bella cosa.

    Mettiamo che parlando con te, una persona, solo per il fatto che i tuoi fortunatissimi compaesani hanno dalla loro una storia di pastorizia, dia per scontato che tu ti intenda di formaggi e ovini e tutta la Sardegna sia solo pastori e altro…( ho volutamente omesso altri esempi di caratteristiche territoriali- sociali storiche, non sempre edificanti).
    Ho reso l’idea?

    A voglia poi tirare in ballo cronache passate a giustificazione e luoghi comuni.

    :-)

  22. 25 Novembre 2010 a 18:28 | #22

    Ciao la cosa è all’inverso non è la vittima a vergognarsi del pregiudizio, (ci manca pure) è l’attore attivo dell’episodio (Io) a dover ammettere a se stesso, di aver esercitato nei confronti del ragazzo, azione mentale di un pregiudizio (pur luogo comune) pur senza scatenare danni oggettivi.

    :-)

  23. ivy phoenix
    22 Novembre 2010 a 9:06 | #23

    aia aia aia il virus… come stai ora?

  24. 21 Novembre 2010 a 21:53 | #24

    …mah…chissà …le rane saltano…all’uomo rimane un comodo galleggiamento…. e uno strano odore..

  25. 17 Novembre 2010 a 22:24 | #25

    Ciao Giò spero che tu stia meglio….io il virus l’ho preso in ospedale :-(
    è quasi un mese che sono a Verona:che bellooo!! :-( (
    Bacione

  26. 16 Novembre 2010 a 22:49 | #26

    Ciao augurandoti una buona e rapida ripresa dal virus.
    Si sono io me, in un lontano (sigh) carnevale in veste da piccolo Pierrot, forse una sorta di preveggenza, casuale di una certa parte di me.
    In merito a Fazio ne ho apprezzato i contenuti, non che hanno detto grosse novità, purtroppo… :-)

  27. 16 Novembre 2010 a 18:27 | #27

    Scusate l’assenza.:-)
    La padrona di casa c’è ma si è beccata un virus…:-(
    Appena mi sistemo e mi asciugo…vista l’acqua che continua a piovere, tornerò ad essere presente! Un abbraccio a tutti!:-)

  28. 14 Novembre 2010 a 14:55 | #28

    toc toc.. la padrona di casa c’è??

    Buona domenica :-)

  29. Maurizio
    14 Novembre 2010 a 10:51 | #29

    Ciao!
    Buona a Domenica a tutte/i!

  30. 12 Novembre 2010 a 0:48 | #30

    Hola Giovanna! ;)

  31. Abele
    9 Novembre 2010 a 22:16 | #31

    “Non possiamo cambiare il passato ma possiamo rovinarci il presente pensando troppo al futuro!”. Questa non la conoscevo. Da memorizzare e poi, da domani, da ripetere la mattina alla colazione, con l’immancabile cucchiaino (o all’uopo anche due) di sano menefreghismo.
    Giovanna, forza e coraggio, all’arrembaggio! Un saluto di cordialità e il saluto costante di tanta serenità a tutti noi, alla facciaccia di chi ci vuol male…

  32. 9 Novembre 2010 a 19:13 | #32

    Si mi sono scappate anche le cifre…..

  33. 9 Novembre 2010 a 19:12 | #33

    Carissima, allora vengo a cena da te, vado pazzo per la trippa, anche se devo pure io limitare i grassi, per via dei trigliceridi, colesterolo però a posto sempre.
    Vedi lo so che non è carino giudicare, ma siamo tutti sotto questo cielo e guardare anche le vite degli altri, specialmente se pubbliche è umano no?
    Buona continuazione :-)

  34. 9 Novembre 2010 a 18:45 | #34

    Chiedo scusa a Sergio Chiara e Abele…ma ero assente!
    Credo, in questi giorni nerissimi per tanti ( sicuramente per troppi), che valga il detto del saggio: Non possiamo cambiare il passato, ma possiamo rovinarci il presente pensando troppo al futuro!
    E’ tutto troppo nero!
    Un caro saluto…in attesa di un pò di sole che ahimè, metterà ancora più crudelmente in luce i vari disastri a cui stiamo assistendo!

  35. Abele
    6 Novembre 2010 a 23:24 | #35

    Un pensiero, costante come la lettura del tuo blog e dei commenti: una “gabbia” sempre aperta, per entrare ed uscire, che richiama il desiderio di quiete, di riposarsi in un’oasi di serenità, nonostante il tribolar quotidiano di ciascuno di noi…
    Un cordiale saluto a te, cara Giovanna, e a tutti i passeggeri e viandanti da casa tua. Un sincero augurio di tante cose belle che devono appartenere di diritto a chi è umano e fraterno.

  36. 6 Novembre 2010 a 13:18 | #36

    altro che cotto, lesso….ora è fritto…e il passato ritorna ancora…leggimi, pensa e collega!
    divertiti perchè almeno nel profondo della mia anima sono serena…
    Baci dal policlinico….:-(
    Quante persone si divertono a distruggere….chissà perchè…ma ora sorrido
    non sono scesa a compromessi …ho sfidato il male che hanno fatto

  37. 3 Novembre 2010 a 20:32 | #37

    @monsieur Bertoux Ma come è stato ampiamente dato spazio alla scellerata scelta politica del “Trota” e mi pare una offesa per le trote che amo, chiamarlo così, è stato eletto nelle ultime amministrative, tra qualche anno lo faranno Ministro. Meglio non scrivere a quanto ammonta il suo stipendio mensile.

    @Giovanna non serve a nulla, visionati nome per nome con il link messo da me, su chi ha votato contro la proposta di abolire il vitalizio dopo una legislatura.
    Santoro, Santoro… non è sempre attento a riferire al popolo.

  38. monsieur Bertoux
    3 Novembre 2010 a 18:31 | #38

    No, io non sono nè stanco nè cotto, ma incazzato questo sì, e ogni giorno di più! Se chi al governo del Paese, sia esso il Parlamento o una delle migliaia di amministrazioni locali rappresentasse veramente i cittadini italiani saremmo proprio nei guai più seri.
    Saremmo? ci siamo nei guai, e talmente grossi che situazioni abnormi ci passano sotto gli occhi senza che ormai nessuno se ne accorga e se ne indigni. Non lo sapevo, ma apprendo solo ora che "il trota" ovvero il figlio ultraripetente del boss padano è un dirigente regionale!
    Ma siamo impazziti? chi lo ha eletto, un gruppetto di rane cotte e bollite? … e quella avvenente signora (o signorina) alla quale è stata affidata la ragazzetta "Ruby" dalla questura di Milano è anch’essa una dirigente regionale? Ma non era una stellina di Mediaset nonchè assistente dentale del cavaliere?
    Ma quali profondi studi, quali incredibili esperienze di gestione e di amministrazione hanno queste persone?
    Sveglia ranocchi italici! saltate fuori dalla pentola se ne avete ancora la forza.

  39. 2 Novembre 2010 a 18:51 | #39

    @Giovanna
    Ah beccata in diretta hihihi

    Giovanna

    la vita ti può cambiare qst è vero

    ma nn ti giustifica

    mi spiego meglio cosa vuol dire che i dolori vissuti ti danno il
    patentino per elargire cattiverie gratuite tanto da diventare bestia

    ( ne ho conosciuta una ) ed è ancora là che sbraita
    le sue cattiverie per blog

    mah chissà a quale razza appartiene la persona
    che ha fatto rimuovere il video?

    ( credo delle peggiori )

    Un sorriso a te

  40. 2 Novembre 2010 a 18:40 | #40

    @ Carola
    Carola,il discorso credo sia semplice quanto elementare…almeno dal mio punto di vista. Ci sono dolori, delusioni, e lutti che ciascuno di noi vive nell’arco della sua vita. Quando li vivi, quando cerchi di elaborarli possono accadere due cose: che tu diventi una persona migliore, sensibile ed attenta ai bisogni degli altri e empaticamente vicina a chi soffre…oppure…puù essere che i dolori vissuti esacerbino il tuo carattere e il tuo modo di approcciare gli altri e diventi una “bestia” che tratta male chiunque. Le persone che trascorrono il tempo facendo del male ( spesso gratuitamente) agli altri…o non hanno ancora imparato a vivere…non hanno vissuto problematiche serie…o hanno sofferto troppo….o sono degli inguaribili CRETINI!
    Chissà a quale razza appartiene chi ha fatto cancellare il bel video
    Un sorriso :-)

    @ Francesco
    :-D Hai ragione…quante variabili!! Sic…

    @ Andreapac
    Proprio oggi sentivo di un ragazzo finito in ospedale a causa di un rave party dove si sono bevuti e fumati di tutto nella notte del 31…ora è in attesa di un trapianto e non si sa se il suo fisico reggerà e se ha subito danni neurologici…che dire…SIAMO COTTI!

    @ Henry
    Neanche io lo sono…ma il raffronto con i cerchi erano le rughe..il problema è che diventano poi troppe con gli anni e le preoccupazioni…più facile capire quanti anni ha un albero! :-D

  41. 2 Novembre 2010 a 13:53 | #41

    Ciao, non sono mai stato un esteta, considero l’invecchiare come una legge naturale e le rughe sono parte del processo conosciuto, quindi non mi farò mai venire depressioni per gli anni trascorsi, ne mi affiderò alla chimica e chirurgia per mentire a me stesso. :-)

  42. 2 Novembre 2010 a 11:08 | #42

    Mica male l’apologo. Bisogna vedere se la raba avrebbe potuto saltare fuori dalla pentola se fosse stata buttata direttamente nell’acqua a 50 gradi. Forse no, forse le pareti della pentola erano troppo alte. E’ vero che si vive male, è vero che c’è un senso di insicurezza. Si potrebbe aggiungere che sei una rana disgraziata ti cucinano in ogni caso, a fuoco lento, medio o alto, e tu non ci puoi fare niente. Ciao.

  43. 2 Novembre 2010 a 7:14 | #43

    Ciao Giovanna

    è vero trovi persone cn un cuore immenso
    e altre che nel giro di pochi minuti rendono vano
    tutti gli sforzi fatti…

    :: Sai, cos’è bello è la condivisione..
    ognuno cn le proprie passioni comuni a tanti altri
    senza esseci, cattiveria, invidia, gelosia

    :: Nemmeno io so capcitarmi da tante cattiverie
    gratuite, tanto da annientare una persona

    :: L’invidia e l’ignoranza di talune/i persone
    sn della più brutta specie che possa esistere

    :: Mi è dispiaciuto, chi ha avuto qst cattiveria gratuita nei confronti di Jo
    Lei, quel video l’aveva creato nel mese di maggio, cn tanto
    impegno e passione e cn cuore me l’aveva donato

    :: Grazie Giovanna delle tue stupende parole

    Buona Giornata

  44. 1 Novembre 2010 a 21:27 | #44

    Che bella voce, calda e la seconda passata ancora più calda , la terza quasi saporosa la quinta spero di aver già postato. Non dimentichiamo l’uso dell’alcol che piano piano arriva ad uccidere…quanti giovani suicidi mi girano intorno queste sere ????

  45. 1 Novembre 2010 a 11:04 | #45

    povera ranocchia.. :-(

    Buongiorno Giovanna

  46. ivy phoenix
    1 Novembre 2010 a 10:08 | #46

    ciao giovanna…
    già inquientante.. se amiamo l’horror ci prepariamo le basi per una cultura horror e una ideologia horror.
    io in realtà li guardo.. ma ho bisogno che alla fine il bene prevalga sul male mentre negli ultimi film capita sempre e solo l’incontrario…

  47. 31 Ottobre 2010 a 18:54 | #47

    @ julien
    Qui abbiamo bisogno di tutte le zampe….vecchie o giovani. Non se ne può più!Che stanchezza, che preoccupazione…questa non è più vita: è sopravvivenza!

    @ Henry
    Tuo nonno cuoco? Hai parlato spesso di lui in altri post, ma che fosse cuoco non lo sapevo…ecco da dove deriva la tua passione! Che forza i nonni! :-D

  48. 30 Ottobre 2010 a 15:46 | #48

    Perfettamente daccordo. Come sempre le osservazioni sono acute e consistenti.
    Io darei volentieri un colpo di zampa; il problema è che ormai si tratta di zampacce vecchie e doloranti. Dove sono quelle giovani?

  49. Henry
    29 Ottobre 2010 a 20:43 | #49

    Buonasera Giovanna, bella favola sociale che fa pensare.
    Forse mi sbaglio ma anche in precedenza, ci sono state “rane” cucinate a dovere, forse più di oggi. In circolazione da sempre più rane che Chef, inevitabile :-)

    Sai, da piccolo volendo emulare mio nonno materno cuoco, mi ero messo in testa di fare lo Chef da grande, poi è finita diversamente anche se mi è rimasta l’attitudine a pentole e fornelli.

  50. 29 Ottobre 2010 a 14:41 | #50

    nulla da aggiungere….assolutamente vero…anzi, chi non sta nell’acqua viene gasato (nel senso di riempito di gas) lentamente x fargli perdere sensibilità…

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