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Archivio Marzo 2010

MOSTRI

4 Marzo 2010 55 commenti

Era estate, quando chiesi a Raz  di disegnarmi una tavola personalizzata. Desideravo che il suo estro   desse vita ed esprimesse  un qualcosa di occulto ma terribilmente reale e presente nella nostra quotidianità, qualcosa di nascosto ma terribilmente pericoloso: gli chiesi di disegnare il mostro che si cela dentro ognuno di noi.Un mostro tanto più pericoloso, quanto  più   normale  è l’aspetto esteriore della persona.

GP

(grazie Raz)

Sono diversi mesi che mi pongo una domanda alla quale non sono ancora riuscita a trovare una risposta:” come si riconoscono i mostri”?Me lo chiedo perché io ne ho incontrati, ma non ho saputo riconoscerli.La maggior parte delle volte somigliano a me; hanno due occhi, un naso e una bocca . Hanno un sorriso accattivante. Svolgono professioni che li porta a   prodigarsi  per gli altri: sono medici, insegnanti, sacerdoti!

Appaiono buoni, sensibili e meritevoli di stima e considerazione. Profumano di buono! Niente, né del loro aspetto esteriore, né dei loro atteggiamenti fa presagire che dentro di loro il mostro è in agguato, pronto ad azzannarti con un balzo.

Un mostro può avere miti occhi azzurri, un sorriso dolce, può dirti le frasi più belle e declamarti i versi più intensi e struggenti. Il mostro spesso si ammanta  di santità e perbenismo: predica virtù e rispetto, sostiene che non farebbe  mai  agli altri ciò che non vorrebbero fosse fatto   a lui, e invece… perversamente lo fa, e dopo finge di piangere lacrime di coccodrillo, quando il male è fatto, quando sono stati fatti danni irreversibili.   Di fronte a loro  sei assolutamente indifesa/o, il gioco è talmente ben orchestrato che non c’è nulla che faccia suonare in te un campanello d’allarme che ti metta in allerta e ti faccia allontanare a gambe levate da un pericolo reale e concreto!

E’ lo stesso problema dei pensieri. Come fare a capire quali sono realmente sinceri, quando sono realmente lo specchio della verità di quel individuo? Il mostro non lascia dietro se una scia di zolfo, e il bugiardo non lascia un cattivo odore di menzogna.

E non basta l’esperienza a farti capire con chi hai a che fare, no, non basta una vita intera di esperienze più o meno dolorose a metterti al riparo dalla cattiveria altrui.

Di recente sono arrivata alla conclusione che usare violenza agli altri, non significa (solo) far loro del male fisicamente, usare un’arma, violentare un corpo o una mente con vessazione continue…no, la più grande violenza è la menzogna, è approfittare della fiducia che gli altri ripongono in te, è usarla per scopi personali…per un tornaconto privatissimo, per  ottenere un beneficio, anche   sessuale ad esempio . La più scellerata mostruosità è quella di chi violenta la tua innocenza e si fa strada in te, e si fa voler bene, e così facendo  ti circuisce e carpisce la tua fiducia per poi usarti.

Anche dentro di me si cela il mostro, mi ci scontro tutti i giorni e nessuno mai l’ha visto. Il mostro che mi spinge a ignorare gli altri, il mostro dell’egoismo, il mostro che vorrebbe che manipolassi chi può essermi utile, che vorrebbe che strumentalizzassi l’affetto e l’amore che pochi o tanti nutrono per me,  che pone me in cima al mondo, che mi vuol convincere che tutto ciò che mi fa star bene è lecito sia fatto  senza pensare a quegli  altri che pagano per le mie scelte!

Sempre più spesso,   quando le aggressioni di cui siamo vittime (o anche carnefici)  raggiungono l’apice, ecco che altri demoni si impossessano di noi e finiamo vittime di ansie, depressioni, fobie ed ossessioni, ed è una lotta continua, spesso impari tra demoni reali e demoni creati dalla nostra mente…e più osservo la tavola di Raz, più li sento vicino…

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Fa un certo effetto non capire bene
da dove nasce ogni tua reazione.
E tu stai vivendo senza sapere mai
nel tuo profondo quello che sei
quello che sei.

I mostri che abbiamo dentro
che vivono in ogni uomo
nascosti nell’inconscio
sono un atavico richiamo.

I mostri che abbiamo dentro
che vagano in ogni mente
sono i nostri oscuri istinti
e inevitabilmente
dobbiamo farci i conti.

I mostri che abbiamo dentro
silenziosi e insinuanti
sono il gene egoista
che senza complimenti
domina e conquista.

I mostri che abbiamo dentro
ci spingono alla violenza
che quasi per simbiosi
si è incollata
alla nostra esistenza.

La nostra vita civile
la nostra idea di giustizia e uguaglianza
la convivenza sociale
è minacciata
dai mostri che sono la nostra sostanza.

I mostri che abbiamo dentro
i mostri che abbiamo dentro.

I mostri che abbiamo dentro
ci fanno illanguidire
di fronte a quella cosa
che spudoratamente
noi chiamiamo amore.

I mostri che abbiamo dentro
sono insaziabili e funesti
sono il potere a tutti i costi
ma anche chi lo odia
soltanto per invidia.

I mostri che abbiamo dentro
ci ispirano il grande sogno
di un Dio severo e giusto
col mitico bisogno
di Allah e di Gesù Cristo.

I mostri che abbiamo dentro
ci inculcano idee contorte
e il gusto sadico e morboso
di fronte a immagini di morte.

La nostra vita cosciente
la nostra fede nel giusto e nel bello
è un equilibrio apparente
che è minacciato
dai mostri che abbiamo nel nostro
cervello.

I mostri che abbiamo dentro
crescono in tutto il mondo
i mostri che abbiamo dentro
ci stanno devastando.

I mostri che abbiamo dentro
che vivono in ogni mente
che nascono in ogni terra
inevitabilmente
ci portano alla guerra.

Giorgio Gaber
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prova

1 Marzo 2010 27 commenti

prova prova….. sà sà sà….cane

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