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Archivio Marzo 2009

LA VITA E’ UNA RUOTA…

17 Marzo 2009 55 commenti

Nel corso della nostra esistenza si alternano periodi dove ogni cosa scorre placidamente come un fiume nel suo alveo, ed altri in cui tutto va  male;  quelle stesse  acque infatti, d’improvviso  iniziano a rumoreggiare e si ingrossano pian piano, sino a tracimare! Non ho mai capito perché questo accade, ma ogni volta mi sorprende   lo schema che si ripete, sempre uguale a se stesso, senza eccezioni né variazioni, e noi siamo lì a confermare che  i guai non vengono mai da soli!

In un eccesso di pessimismo-realismo, in queste circostanze si scopre che     la teoria di Murphy  è   azzeccata, infatti, verifichiamo a nostre spese che, se qualcosa può andar male, lo farà   di sicuro.

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VORREI CHE TU FOSSI DONNA…

7 Marzo 2009 41 commenti

"…Vorrei che tu fossi donna. Vorrei che tu provassi un giorno ciò che provo io: non sono affatto d’accordo con la mia mamma la quale pensa che nascere donna sia una disgrazia. La mia mamma, quando è molto infelice, sospira: " Ah se fossi nata uomo!".
Lo so:il nostro è un mondo fabbricato dagli uomini per gli uomini, la loro dittatura è così antica  che si estende perfino al linguaggio. Si dice uomo per dire uomo o donna, si dice bambino per dire bambino e bambina, si dice figlio per dire  figlio e figlia…. Nelle leggende che i maschi hanno inventato per spiegare la vita la prima creatura non è una donna: è un uomo chiamato Adamo. Eva arriva dopo, per divertirlo e combinare guai. Nei dipinti che adornano le loro chiese, Dio è un vecchio con la barba: mai una vecchia coi capelli bianchi. E tutti i loro eroi sono maschi: da quel Prometeo che scoprì il fuoco a quell’Icaro che tentò di volare, su fino a quel Gesù che dichiarano figlio del Padre e dello Spirito Santo: quasi che la donna da cui fu partorito fosse un in’incubatrice o una balia. 
Eppure, o proprio per questo essere donna è così affascinante. E’ un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non annoia mai.
Avrai tante cose da intraprendere se nascerai donna. Per incominciare avrai da batterti per  sostenere che se  Dio esistesse potrebbe essere anche una vecchia coi capelli bianchi o una bella ragazza. Poi avrai da batterti per spiegare che il peccato non nacque il giorno in cui Eva colse una mela: quel giorno nacque una splendida virtù chiamata disubbidienza. Infine avrai da batterti per dimostrare che dentro il tuo corpo liscio e rotondo c’è una intelligenza che urla di essere ascoltata. Essere mamma non è un mestiere. Non è nemmeno un dovere. E’ solo un diritto tra tanti diritti. Faticherai tanto ad urlarlo. E spesso, quasi sempre, perderai. Ma non dovrai scoraggiarti. 
Battersi è molto più bello che vincere, viaggiare è molto più divertente che arrivare: quando sei arrivato a hai vinto, avverti un gran vuoto. E per superare quel vuoto devi metterti in viaggio di nuovo, crearti nuovi scopi. Si, spero che tu sia donna: non badare se ti chiamo bambino. E spero che tu non dica mai ciò che dice mia madre. Io non l’ho mai detto."

(Da "lettera a un bambino mai nato" di Oriana Fallaci )
 
Ripenso a quante volte nella vita  è capitato anche a me  di dire : "Ma perchè non sono nata maschio?"
E’ indubbio che esserlo, è decisamente meno gravoso, e te ne accorgi  soprattutto quando nella famiglia si vivono momenti critici, perchè  è lì, che ti si chiede, o ci si aspetta che tu ti faccia   carico di fardelli gravosi per supportare gli altri, più spesso per sostituirli, in quei compiti che sono sempre stati demandati alle donne. Pian piano le cose stanno cambiando da questo punto di vista, e l’uomo si assume sempre più l’onere di contribuire al menage familiare con annessi e connessi, ma la strada è ancora lunga.
Sorrido e nel contempo mi inalbero quando assisto alla disparità nonche crudeltà di certi rapporti. Questo mi accade di riscontrarlo   soprattutto nelle coppie di anziani ultra settantenni,nelle quali, il maschio è ben convinto di   avere un ruolo dal quale scaturiscono esclusivamente diritti, avendoli maturati in anni nei quali sono stati superiori i doveri.
Penso alla coppia di vecchietti che abitano accanto alla mia casa: lei ottantenne e lui novantenne. In virtù del fatto che lui è uomo, e che portava a casa lo stipendio la moglie deve servirlo e riverirlo, anche ora! Li guardo e a volte mi arrabbio e ingaggio furibonde discussioni, nel tentativo vano di convincerlo che NO, non è giusto, perchè anche la moglie oramai che è  vecchia e malata   avrebbe diritto ad andare in pensione.  
Ma no, la donna resta invischiata nel   ruolo di casalinga ( che raramente sceglie)e smette di esserlo solo quando è nella tomba!

Col trascorre del tempo però, mi sono accorta che erano sempre meno le volte che pronunciavo la fatidica frase.

Crescendo, e diventando donna, ho rivalutato il mio ruolo, il mio essere speciale proprio in quanto tale. 
Esser donna è un’avventura complicata, faticosa, uno scontro continuo tra passione e razionalità, tra diritti reali spesso negati e doveri imposti vissuti con rabbia o dolore, ma nonostante le mille contraddizioni  affermo che son felice di esser donna, perchè sono intimamente convinta che se c’è chi   può   cambiare questo nostro pazzo mondo, che può ridargli speranza, quel qualcuno è proprio la donna.
Per il potere racchiuso nel suo ventre  dal quale tutto ha origine…
 
 
 
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